Riflessione

Leggendo su un blog amico (quello del Cobra) mi sono messo a rifletere sulla morte. No, nulla di psicodrammatico tipo crisiesistenzialedelcosacifaccioioqua, solo pensieri che credo giungano spontanei come immagino ad ognuno di voi. Se devo essere sincero, non penso spesso alla morte e quando ci penso devo dire che non mi spaventa più di tanto…no la morte non mi spaventa…sapete cosa, invece mi spaventa non poco? La sofferenza. Mi spaventa il morire soffrendo… Ultimamente sto ascoltando spesso un album di Fabrizio De André che si chiama “Non al denaro, non all’amore, né al cielo”; è stato scritto nel 1971 lo stesso anno in cui sono nato io (un caso?) e questo, è la trasposizione musicale di un libro di E.L. Master dal titolo “Antologia di Spoon River” dove l’autore riporta le iscrizioni sulle lapidi delle varie tombe in un cimitero di un paesino di campagna (Spoon River perlappunto), iscrizioni che raccontano un po’ quello che i defunti, sotterrati lì sotto, erano stati in vita. Ora, io non ho letto il libro, ma conosco molto bene l’album di De André, e devo dire che, come tutti i suoi album, è un capolavoro. Ciò che Fabrizio è riuscito a fare con le parole è straordinario….mi manca…

Tornando alle iscrizioni sulle lapidi, io voglio che sulla mia ci sia scritto:

Tesm@Betri has left the server

🙂

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~ di Massimiliano Tessaris su domenica 15 giugno, 2008.

5 Risposte to “Riflessione”

  1. devi leggere quel libro Tesm@… è uno spettacolo… ti apre completamente la mente…

  2. Mi viene in mete un pensiero di Paulo Coelho:
    “La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere”

    Ho meditato spesso sulla morte, io la vedo come un passaggio, uno stadio successivo della vita stessa, la tappa seguente…l’ineluttabile che ci aiuta ad apprezzare il nostro oggi ma che pure ci proietta in una dimensione eterna.

  3. Sai, Noemi, io credo fermamente nella reincarnazione, ma non quella induista, non potrò, secondo me, mai reincarnarmi in una libellula o in qualsivoglia altro animale, ma in un altro essere umano, quello si! Sono convinto che Dio ci ami troppo per darci una sola vita nella quale tentare di migliorarsi.

  4. Dio non esiste tesm@ e lo sai benissimo… è solo una falsa convinzione che ci siamo creati per giustificare alcuni atti e vivere meglio… quando muoriamo? finisce tuto e come si dice “gg no re”!

  5. Ciao Max! Anzitutto un abbraccio fortissimo.

    Sulla morte mi pongo da una prospettiva tutta peculiare: ne ho paura, la temo, perchè credo che niente vi sia dopo di essa. E quindi cerco di non pensare ad essa. Di immaginare ingenuamente che non esista.
    Le vicende della vita hanno proposto un pò di tutto, nel bene o nel male. Ma rimango fermamente convinto che valessero la pena di essere affrontate. Tutte. Con rimpianti, o conati di vendetta certe volte, con ricordi e splendidi ricordi in altre occasioni.
    So anche che, per quanto la tema, un giorno mi priverà di tutto quello che possa fare, leggere, osservare, sentire. Vivere insomma.
    E forse per questo che non vorrei alcun epitaffio sulla lapide: perchè non potrei leggerla, ripensare a me, sorriderci sopra.

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