E io che credevo…

…che il Prosecco non mi piacesse…che idiota…!!! 🙂

Ieri ho passato una giornata davvero speciale! Ho partecipato al tanto agognato raduno a Valdobbiadene con il mio clan di CoD4, i 4Mori.
La mia giornata è cominciata all’alba, sveglia alle 5.30 e treno alle 7.00 fino a Portogruaro dove mi aspettava Raptor alle 8.20. Finalmente ho potuto dare un volto espressivo e mobile a Paolo, l’organizzatore, insieme a Daniela, sua moglie, dell’evento. Paolo mi ha portato a casa sua dove ho conosciuto Daniela, e Chiara e Roberto i loro due magnifici bimbi. Lì abbiamo bevuto il caffè ed abbiamo atteso un terzo membro che arrivava da Grado, Mefisto. Arrivato Mefisto (Antonio) con sua moglie, abbiamo brindato insieme con del limoncello fatto in casa da Paolo e, sebbene fossero solo le 10 di mattina (cominciamo bene… 🙂 ), quel liquore ghiacciato è sceso giù liscio e morbido, dandoci un po’ di refrigerio in quella mattinata afosa con una calura che toglieva il fiato.
Ci siamo, quindi messi in marcia verso il Trevigiano, passando per un sacco di paesini molto affascinanti (Vittorio Veneto per tutti) ricchi ed intrisi della storia della Grande Guerra (lì vicinissimo si trovano paesi come Crocetta del Montello e Nervesa della Battaglia solo per citarne due). Siamo giunti a Valdobbiadene intorno a mezzogiorno; lì abbiamo trovato ad attenderci il resto della banda, seduta fuori in un locale da aperitivi.
L’emozione è stata grande, tutte quelle voci sentite ogni giorno da tanto, tanto tempo, stavano per diventare dei volti, delle persone in carne ed ossa…
Così, ho stretto la mano ed abbracciato, Kbaaaaasz, Rabbit, Dagon, Ginger, Ju, Tanaka, Matchkonov, Marcy, Hutch. Mi è dispiaciuto che persone come Nels, RedZone, Soldier e v3g3ta non fossero presenti, ma magari il prossimo anno organizzeremo anche con loro.
Dopo un paio di giri di Prosecco, ci siamo diretti verso un ristorante della zona, Casa Caldart, dove abbiamo mangiato in maniera superlativa (grazie ancora a Paolo e Daniela che hanno prenotato lì), e speso davvero poco rispetto alla qualità del cibo, del servizio e del vino. I brindisi si sono sprecati, e dopo qualche ora di “orgia eno-gastronomica” ci siamo diretti verso un’azienda agricola produttrice del “Nettare di Valdobbiadene e Conegliano”, Sua Maestà il Prosecco!
Si tratta dell’azienda Ca’ Salina, dove il Signor Gregorio, il propietario, ci ha condotti per mano in tutte le fasi di lavorazione dell’uva di Prosecco (tra l’altro, ho scoperto proprio lì che si tratta dello stesso vitigno della Malvasia, un vino che viene prodotto dalle mie parti e non solo). Una volta finito il tour, ci ha condotto nella sala della “Degustazione” è lì mi si sono aperti gli occhi sul Prosecco…credetemi, non ho mai bevuto un vino del genere…stre-pi-to-so!!!! Gli assaggi sono stati numerosi, i vini Prosecco differivano gli uni dagli altri per la percentuale di residuo zuccherino (brut, extra-dry e dry, in ordine crescente di “amabilità”), aggiunta di saccarosio (spumanti, i cosìddetti “vini speciali”) o mosto concentrato (vino frizzante), Prosecco “Tranquillo”, ossia non frizzante, ed un meraviglioso “Moscato” di Prosecco….mamma mia quanto abbiamo bev…hemm…assaggiato! 🙂
Alla fine, non potevo andare via senza un “ricordo” di quella giornata, così ho preso sei bottiglie che distribuirò tra i vari amici e parenti in modo da condividere con loro questa mia “scoperta” strabiliante.
Dopo i saluti a tutti, ed il rinnovo dell’appuntamento per il prossimo anno, ci siamo messi in cammino per il ritorno, e Paolo e la sua famiglia mi hanno accompagnato a Portogruaro a prendere il treno. Nonostante lo sciopero indetto dai Ferrovieri, sono riuscito a prendere un ES verso casa e sono giunto a Trieste intorno alle 23.
Come già detto, è stata una giornata fantastica, e per le cose nuove che ho appreso, e per il cibo ed il vino, ma soprattutto per la compagnia. Mi sono sentito appagato nella mente, nel cuore, e….nello stomaco! 🙂
Qualche riga in più voglio spenderla per Paolo, Daniela, Chiara e Roberto. Senza nulla togliere alle altre persone che ho conosciuto in questa mitica domenica, Paolo e la sua famiglia sono stati per me un motivo in più di gioia in questa giornata, già gioiosa di per sé. Un abbraccio forte forte ad ognuno di loro quattro!

P.S. Le foto della giornata le trovate qui

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~ di Massimiliano Tessaris su lunedì 7 luglio, 2008.

2 Risposte to “E io che credevo…”

  1. Grazie, grazie mille da parte mia e di tutta la mia famiglia, e devo dirti che i miei piccoli sono talmente rimasti colpiti positivamente da te, che adesso mi rompono almeno 2 volte al giorno chiedendomi “quando andiamo a trovare Max a Trst?” Per cui aspettati una visitina a breve ;))))

  2. Mi casa es tu casa! 🙂

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