Into the Wild

Stasera, o meglio, stanotte (è un po’ che l’insonnia mi tiene compagnia, un po’ il caldo un po’ i pensieri…) mi sono rivisto per l’ennesima volta un film. Un gran bel film. Uno dei più bei film che la mia memoria ricordi. Si tratta, come dice il titolo del post, di “Into the wild” un film di Sean Penn tratto dal romanzo di Jon Krakauer “Nelle terre estreme” che narra le vicende reali di Christopher McCandless un giovane Californiano che finita l’Università decide di girare un po’ per il suo paese, ma non proseguo nella descrizione della trama in modo che, se almeno un po’, vi ho incuriosito, andiate a noleggiarlo e ve lo gustiate.

La regia ineccepibile di Sean Penn, poi, è impreziosita dalla colonna sonora di Eddie Wedder, il cantante dei Pearl Jam…semplicemente un capolavoro (io sto consumando il cd a forza di ascoltarlo e riascoltarlo). L’attacamento sentimentale di Penn alla vicenda (dopo aver letto il libro se ne innamorò da subito) è evidentissimo, basti sapere che l’abile regista ha dovuto attendere il nulloaosta della famiglia McCandless per quasi 10 anni, famiglia scettica fino alla fine nel decidere se far conoscere la straordinaria storia di Christopher al grande pubblico o meno.
Con questo film io ho riso, ho pianto, mi sono incazzato come una biscia, ho riflettuto, ho ririso ed ho ripianto, per poi riridere e ripiangere ancora…il tutto in centoquaranta minuti…non male no? 🙂 Si, magari il periodo mi trova un po’ “scassato” coi nervi, ma, credetemi, guardando questa pellicola le emozioni che si susseguono sono un migliaio, ognuna delle quali con un altrettanto migliaio di sfumature.

Grazie a Sean Penn, grazie a Eddie Wedder, ma soprattutto, grazie a Christopher McCandless, per sempre nel mio cuore.

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~ di Massimiliano Tessaris su martedì 29 luglio, 2008.

4 Risposte to “Into the Wild”

  1. colonna sonora da pelle d’oca…eddie è magnifico…però ammetto che il film non mi ha coinvolto tantissimo….mi ha messo la voglia di leggere il libro da cui è tratto, questo si, ma il film….boh….

  2. Si, devo dire che anche a me ha incuriosito il libro. Chissà se prima o poi lo leggerò…

  3. come “è” da sempre nella mia vita la musica di wedder riesce ad emozionarmi PROFONDAMENTE. La colonna sonora di”In to the wild” non è stata una sorpresa per me, piuttosto un ulteriore conferma alla certezza che lui sia un ARTISTA, e in quanto tale le sue opere sono dei semplici capolavori! Grazie Eddie

  4. Sono pienamente d’accordo lally! 🙂

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